“La povertà ha gli occhi dei nostri politici”

Le cifre presenti nel volume intitolato “Impoveriti”, curato da Caritas, parlano chiaro, sono agghiaccianti, e la città di Lecce, capoluogo del barocco e centro culturale rinomato in tutto il mondo, la cosiddetta Firenze del Sud, non è purtroppo esente da questo fenomeno.

 

È giunto il momento che i politici salentini non si tirino più indietro e prendano una posizione concreta; è giunto il momento che affrontino come una delle loro priorità in agenda, da mettere su tutti i tavoli istituzionali, il problema più cruciale del nostro presente, quello che anche io mi sento di sposare fin da subito e per arginare il quale cercherò di mettere a frutto tutta la mia professionalità, le mie competenze, e le più intime energie del mio impegno politico, sociale e culturale.

 

La lotta contro la povertà purtroppo non è soltanto frutto di una contingenza economica, né si tratta uno slogan elettorale, ma prima di tutto un impegno di ridiscussione morale e civile da portare avanti con imprenditori, professionisti e mondo del volontariato, ambiti verso i quali ho sempre provato profondo rispetto e grandissima stima, oltre che strenua condivisione degli obiettivi.

La lotta contro la povertà si compie con un vero e proprio desiderio di rinnovamento, anche tra le fila della nostra politica, chiedendo di partecipare alla vita pubblica e decisionale della città, fuori dai salotti, fuori dai sorrisi e dalle promesse di corridoio, lontano dalle strette di mano pre-elettorali e dalla completa ‘assunzione’ delle istanze dei cittadini delusi, prima ancora di conoscere i loro problemi.

Non occorrono promesse, non vogliamo scuse, ma progetti ambiziosi che in maniera ambiziosa guardino allo sviluppo reale di questa città, ispirati ai principi della meritocrazia e della concretezza, perché la gente ha bisogno del nostro impegno concreto e della nostra fiducia; soltanto allora potremo ritornare tutti a rimboccarci le maniche senza il timore di alzare la testa per guardare in avanti e non trovare nessuno che ci rappresenti, perché oggi la povertà di mezzi dei molti rischia di diventare  il segnale di allarme della povertà morale di tutti. (il mio intervento  – provocazione apparso a pag. 20 del quotidiano Paese Nuovo di oggi)

One thought on ““La povertà ha gli occhi dei nostri politici”

  1. Nessuno dice che il capitalismo è prossimo alla fine.Nessuno,nemmeno “quelli che si dicono di sinistra” ed hanno abbracciato una perniciosa fede liberista.Leggete Rosanvallon “La societé des egaux” La libera impresa e il libero mercato stanno uccidendo libertà e democrazia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...