Ecco il progetto per una conferenza permanente sulla crisi e sullo sviluppo nel Salento: “SALENTO, IL RINASCIMENTO POSSIBILE: CREARE VALORE PER USCIRE DAGLI ANNI BUI”

PREMESSA

La crisi che stiamo vivendo è da “bollino rosso” e sta mettendo alla luce la fragilità del nostro sistema politico, economico e finanziario. I problemi che crea il nostro debito pubblico sono inferiori solo a quelli che derivano dalla nostra decrescente competitività sui mercati globalizzati, con conseguente distruzione di posti di lavoro, di capacità imprenditoriali e di ricchezza. Il nostro Paese, in buona compagnia di altri Paesi europei, ha vissuto per lunghi anni al di sopra delle proprie possibilità, grazie in particolare alla leva della spesa pubblica (deficit spending) utilizzata spesso con eccessiva generosità. La crisi finanziaria del 2008 e quella economica sopraggiunta come necessaria conseguenza, con i suoi effetti visibili proprio in questo anno,  hanno reso oramai evidente che è impossibile continuare sulla strada di un crescente indebitamento e spreco. E’ giunto il momento di interrogarci su cosa possiamo fare per uscire da una situazione che non solo sta mettendo seriamente a rischio il nostro tenore di vita, ma che pone pesantissime ipoteche sul futuro dei nostri figli. Una recente ricerca dimostra come stia crescendo l’emigrazione di molti giovani meridionali dalla loro terra (la nostra è tra quelle dove questo fenomeno è più evidente) alla ricerca di opportunità di lavoro e più in generale, di un futuro. Noi crediamo che debba essere una nostra priorità, oltre che un dovere morale, cercare di fermare questa emorragia che sta impoverendo sempre di più anche il nostro Salento. Ma che fare? Per cercare delle risposte in questo momento di particolare gravità, io e Convergenze Possibili, fedeli allo spirito che ne ha determinato la nascita, abbiamo progettato una “Conferenza permanente sullo sviluppo del Salento”, che rappresenta il tentativo di favorire la condivisione, (utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dalla tecnologia) di conoscenze, competenze, esperienza e creatività dei soggetti che operano sul territorio allo scopo di comprendere quali sono realmente le ragioni – culturali, strutturali, legislative, economiche, sociali – che impediscono al nostro territorio di valorizzare le proprie risorse e di progettare un futuro che ora è difficile perfino intravvedere. Crediamo anche che le idee e le proposte per uscire da questa situazione debbano venire dalla gente, e quindi speriamo in un coinvolgimento a 360 gradi dei cittadini salentini e non, in questo grande progetto
Come si sviluppa operativamente la Conferenza permanente?

Convergenze Possibili ed io mettiamo a vostra disposizione due luoghi, i propri siti e le proprie mailing list (circa 3000 indirizzi, in costante crescita) per dare la massima diffusione possibile ai contributi che saranno forniti dai soggetti interessati a partecipare al dibattito che si svilupperà sul web, ma anche su carta stampata e sulla radiotelevisione. Vi saranno poi, di tanto in tanto, momenti d’incontro di tipo più “consueto” che verranno organizzati nelle sedi di associazioni, comitati, redazioni giornalistiche, dove i diversi partecipanti potranno confrontarsi “de visu”. Il programma degli incontri verrà comunicato successivamente a tutti gli aderenti al Progetto.

Quando si parla di Salento, oggi si parla di una terra ridente, ricca di arte e cultura, ma anche di una terra dalle tematiche scottanti, che vanno dalla difficoltà delle infrastrutture turistiche a destagionalizzarsi, alle energie alternative, all’economia sino ai suoi in cinque settori fondamentali: agricoltura, industria, edilizia, commercio e turismo. Un Salento che vuole crescere deve andare al di là di certe visioni miopi e ripartire da un’analisi dei motivi di ciò che ne impedisce il volo. Per questo chiederemo a politici, opinionisti, imprenditori, magistrati, docenti, sindacalisti, professionisti, cittadini, da cosa sono costituiti, secondo loro, i metaforici “ceppi” che tengono da sempre al palo la nostra società. A ciascuno di loro chiederemo anche cosa pensano si debba fare per uscire da questo impasse e un’ “ipotesi di sviluppo” per il territorio salentino o per le rispettive aree geografiche di provenienza.

Dunque IO E IL MIO GRUPPO  e Il FORUM CONVERGENZE POSSIBILI PER IL SALENTO invitiamo tutti coloro che sono interessati a fornire un contributo al dibattito sui nostri spazi web aperti a privati, imprese, comitati, associazioni, amministrazioni, fondazioni, cittadini che vogliano esporre il proprio punto di vista e fare maggiore chiarezza su aspetti che, pur essendo fondamentali per la vita pubblica, spesso sfuggono per disattenzione, o assuefazione. A quanti vorranno aderire viene richiesto un intervento di max una cartella word. Ogni intervento dovrà essere firmato con nome e cognome e qualifica/ruolo del firmatario dell’intervento.

DOMANDE

D Il Salento può diventare un esempio di forza  trainante per il mezzogiorno e se sì  può creare consenso al livello di investimenti tra gli imprenditori del nord come area di potenziale sviluppo per il territorio nazionale?
D Il Salento è un’area dalle forti potenzialità, ricca di risorse agricole, paesaggistiche, culturali, umane ed anche enogastronomiche. Ciononostante ha un tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti d’Italia, così come un tasso di crescita tra i più bassi. Per quali ragioni stenta a decollare?
D Il nostro territorio sembra caratterizzato, più di altri, da un immobilismo cui sembrano concorrere, consapevolmente o no, sistema politico, mondo imprenditoriale, movimenti di opinione, magistratura e persino i mezzi di comunicazione. Ha avuto o sta avendo anche lei esperienza di questa situazione?

D Il momento drammatico che sta vivendo il nostro Paese ci impone una presa di responsabilità e ci richiama alla collaborazione. In riferimento al nostro territorio, potrebbe essere questa l’occasione per far emergere le potenzialità ancora inespresse e come? Se lei avesse il potere di prendere tre decisioni importanti per il bene pubblico e, in particolare per le giovani generazioni, cosa farebbe?

D Tra le risorse del Salento che potrebbero essere sfruttate meglio e di più vi sono sicuramente il turismo, l’agroalimentare e l’energia, specie quella rinnovabile. Cosa suggerirebbe di fare, concretamente, per fare sì che questo nostro “oro nero” dia un contributo maggiore alla crescita dell’area e al benessere distribuito della popolazione?

SI PUO’ INTERVENIRE MANDANDO UN PROPRIO INTERVENTO SCRITTO SU WORD 2003 O IN RTF ED UN JPG CHE SI VUOLE ACCOMPAGNARE ALL’INTERVENTO E SUCCESSIVAMENTE SI PROVVEDERA’ ALLA PUBBLICAZIONE SUL SITO CONVERGENZE POSSIBILI PER IL SALENTO

LE MAIL A CUI INVIARE IL TUTTO E’

forum.convergenzepossibili@gmail.com oppure
gian.pasca@gmail.com

GRAZIE PER TUTTO IL SUPPORTO CHE POTRETE DARE ALL’INIZIATIVA

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