Un mio intervento sullo Sport e le politiche sportive a Lecce apparso su Paese Nuovo

Lo ricorda la splendida Carta Europea dello Sport (correva l’anno 1992) che all’articolo 2 recitava che indipendentemente dalla presenza di strutture organizzate o meno, l’attività fisica è uno strumento indispensabile che incarna quel metodo necessario allo sviluppo psico-fisico della persona. Allo sport personalmente ho dedicato gran parte della mia vita, da quando giocavo a calcio a livello professionale e agonistico, ad oggi, che continuo a praticare un’intensa attività motoria. Lo sport ce l’ho nel dna, visto che mio padre Manfredi, è stato tra gli anni cinquanta e sessanta, la punta di diamante del ciclismo salentino, pugliese e nazionale e che è riuscito a trasmettermi quelle che sono le leggi fondamentali dello sport: comunicazione, forza di volontà, lucidità, un desiderio di sana competizione innanzitutto circa gli obiettivi che uno vuole raggiungere e le sfide che ciascuno di noi  desidera  intraprendere,  lo spirito di sacrificio, e poi … la cosa più autentica che nello sport non si può non prendere come propria regola di condotta così come anche nella vita, quasi fosse un giuramento d’Ippocrate (proprio come quello dei medici), è il rispetto delle regole e dell’avversario. E’ questo ciò che sto cercando di portare avanti anche con l’associazione Kalos Manfredi Pasca (fondata in ricordo di mio padre), sono questi i valori che ho sempre cercato di trasmettere a tutti gli associati manifestando la mia assoluta convinzione che sin dall’infanzia lo sport è un momento indispensabile nella vita di un cittadino, è uno strumento utilissimo per il miglioramento della qualità dell’esistenza anche sul piano delle relazioni sociali a qualsiasi livello. Ora l’ente locale preposto alla tutela e alla diffusione dello sport è il Comune, l’unico in grado di sentire gli umori e le esigenze della popolazione. La nostra regione secondo recenti indagini a cura del CONI e dell’ISTAT conta più di 3 milioni di abitanti che praticano lo sport in strutture attrezzate o aree predisposte, che purtroppo col passare degli anni vedono scemare il proprio interesse verso la pratica sportiva dalle palestre private alle strutture pubbliche. Ma la situazione di Lecce, sebbene l’amministrazione guidata dal nostro sindaco Paolo Perrone ha dovuto fare i conti con carenze di risorse e a volte una parziale lungimiranza, forse non è poi così drammatica: si praticano eventi e manifestazioni sportive mirate per questa o quella disciplina (dal ciclismo alle arti marziali), con una buona disponibilità di spazi e qualche impianto sportivo (alcuni affidati alla buona volontà di associazioni) dove è possibile consentire una programmazione e magari un ampliamento delle attività. Ritengo anche necessario un piccolo sforzo per le marine leccesi al fine di potenziare e sviluppare ulteriormente gli sport tipici delle aree costiere (dalla vela, al kitesurf, alle attività subacquee).  Molto è stato fatto da questa amministrazione, ma molto c’è ancora da fare. Certo è innegabile che si debba fare di più sia per quanto riguarda la creazione di nuovi spazi urbani dove praticare lo sport sia per la “messa in opera” di nuove energie che sappiano farsi valere come nuove figure politiche, professionali ed istituzionali più motivate a far crescere lo sport a Lecce e nel Salento. Di certo non è sufficiente pensare ad un solo Forum permanente per lo Sport come risposta a qualche carenza strutturale e organizzativa, né un aumento delle azioni di controllo sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, o l’ipotesi della creazione di  una piscina comunale. E non è vero come ha dichiarato quache giorno fa Carlo Salvemini che l’unica novità di questi anni è il Palazzetto dello sport di via Merine, realizzato grazie alla Provincia di Lecce.

Quello che conta ancor prima di tutto questo, è cercare di riprendere il concetto di politica anche per lo sport come servizio al cittadino, e potenziare i momenti di confronto diretto e propositivo tra cittadini e amministrazione. Solo questo piccolo ma importante sforzo mentale, di prassi , di comportamento, di etica in fondo, si potrà pensare veramente allo sport come momento di incontro e socializzazione. La Città di Lecce tutto questo se lo merita, forse più di qualche buon proposito progettuale di sola facciata!. Ah … dimenticavo … qualche giorno fa ho avuto il piacere di leggere sulle pagine di questo quotidiano, una risposta piuttosto pungente in merito ad un mio intervento che metteva il dito nella piaga evidentemente di qualche candidato, circa suoi atteggiamenti di improvvisa vicinanza e visibilità in quartieri della città lasciati nella realtà a loro stessi per anni … lo ringurazio di cuore, davvero, perché le sue parole mi spingono a non demordere nel porre all’attenzione dei lettori, tutta quella demagogia forse ancora da vecchia repubblica che come un virus attanaglia gran parte della nostra classe politica! Meditate gente, meditate!

(apparso su Paese Nuovo del 24 gennaio 2012)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...