Donne viaggio in sette film di Rita Picchi. Con una prefazione di Emma Bonino (Kurumuny). Domani 8 marzo 2012 a Calimera

 

Donne che cambiano il mondo – L’8 marzo si celebra la giornata internazionale della donna, e a noi piace poter condividere con voi qualche dato per una riflessione su quella che è ancora la questione femminile, ma che ci auguriamo diventi anche una questione maschile. Nel 2011 il Premio Nobel per la pace è stato assegnato a tre donne con questa motivazione: “Per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”: Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia. Nel 2005 fu la prima donna a essere democraticamente eletta come presidente di uno stato africano. Tawakkul Karman, giornalista e attivista per i diritti civili (la più giovane Premio Nobel della storia), è la madre della rivoluzione yemenita contro il regime del presidente Saleh. Leymah Gbowee, liberiana, avvocatessa e attivist a pacifista, ha mobilitato e organizzato le donne superando steccati etnici e religiosi per mettere fine alla guerra in Liberia e assicurare loro la partecipazione alle elezioni. Nell’industria cinematografica e nell’editoria americana, capaci di condizionare gli umori e i gusti di gran parte del pianeta, solo il 3% delle decisioni è preso dalle donne (risultati della ricerca sul sito di Forbes), il che significa che l’immagine, l’informazione, la ‘traduzione’ dello stato della donna, nel 97% dei casi sono affidate a uomini. Secondo un analogo rapporto di McKinsey (diramato il 16 febbraio scorso), sulle posizioni di top-management nell’Europa continentale, la presenza femminile non si discosterebbe molto da un 10%; eppure il titolo superiore è posseduto per il 56% da donne.

Per parlarne con voi, vi invitiamo all’incontro che si terrà giovedì 8 marzo, alle ore 19.00 presso il Nuovo Cinema Elio a Calmiera in via Montanari 30, per presentare, in anteprima nazionale, il volume “Donne viaggio in sette film di Rita Picchi” e con una prefazione di Emma Bonino.

 

Interverranno Mauro Marino (direttore Il Paese Nuovo), Serenella Pascali (giornalista esperta di politiche sociali), Gabriella Russo (Coop. Kama), Anna Chiriatti (Kurumuny).

L’evento è organizzato da Kurumuny, Coop. Kama, Volta la carta, Regione Puglia, D’AUTORE – circuito regione sale cinematografiche di qualità.

 

A seguire per il circuito CINEMAINSIEME proiezione del film di Nadine Labari “E ORA DOVE ANDIAMO?”. In un isolato villaggio libanese dove cristiani e musulmani convivono pacificamente, un gruppo di persone è determinato a proteggere la comunità disinnescando le improvvise tensioni interreligiose portate religiose da forze esterne al villaggio.

 

INGRESSO LIBERO

 

Scheda del volume – Un libro che ha il pregio di affrontare, attraverso la chiave innovativa della narrazione cinematografica, questioni estremamente dolorose che toccano da vicino la vita di molte donne e che, normalmente, apprendiamo solo dalle pagine della cronaca nera.

Sette film, sette personaggi femminili con una caratteristica comune: queste donne sono delle guerriere. Sette creature così forti da acquistare vita propria uscendo dai confini della pellicola per entrare nel nostro immaginario: una suggestione che ci invade, una specie di totale immersione in volti, colori, paesaggi. Un lavoro intenso e raffinato che apre una finestra sull’universo femminile, racconta le donne, le loro difficoltà, ma anche il loro coraggio e la loro forza d’animo.

L’autrice infatti affronta temi come le mutilazioni genitali (Moolaadé di Sembène Ousmane), lo stupro (Le chaos di Youssef Chahine), l’integrazione e le unioni interculturali (La sposa turca di Fatih Akin), le adozioni e la maternità (Segreti e bugie di Mike Leigh), la moda e la società (Il diavolo veste Prada di David Frankel), il disagio mentale (Respiro di Emanuele Crialese) e infine mette due donne e due generazioni a confronto: la regina Elisabetta e Diana Spencer (The Quen di Stephen Frears). In questo libro si parla di passione, di amore per la vita e amore per l’amore stesso, attraverso i film presi in esame l’autrice sviscera l’animo femminile: al centro dell’attenzione della macchina da presa la realtà di donne diverse, ma tutte accomunate da forza, sensibilità e laboriosità.

L’analisi parte da pellicole provenienti da tutto il mondo, che raccontano storie di donne forti e coraggiose, che si trovano ad affrontare difficoltà quotidiane più o meno vicine alle nostre, poi il campo d’indagine è steso all’attualità, con dati e informazioni precise: Rita Picchi ci porta per mano in un viaggio nel reale attraverso le suggestioni del cinema, il segno del libro infatti è la capacità di stabilire una illuminante continuità tra cinema e realtà, muovendo l’analisi con grazia e precisione tra queste due dimensioni, mescolando emozioni legate alle protagoniste che attraversano anche la nostra anima.

 

Rita Picchi si occupa di teatro dal 1973, quando con Dacia Maraini, Laura Betti e altre, fonda a Roma il Teatro della Maddalena. Ha collaborato con diverse riviste,, tra cui «Sipario», «Scena» e «L&r squo;Espresso». Ha pubblicato per Gremese un libro su Annibale Ruccello e per le nostre edizioni Il cinema salvato dal Sud.

 

Info:

Kurumuny.it

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