Quando D’Alema rottamò Natta e Occhetto, da ‘Pubblico’

C A N D I D O

Riporto un articolo integrale di Luca Telese su Pubblico. Per chi ‘rimpiange’ Massimo D’Alema:

Gubbio, 30 aprile 1988. Un morso al collo. Una stretta che ti toglie il fiato. Mentre sta per salire sopra un palco per un comizio, Alessandro Natta viene colpito da un dolore. C’è l’asfissìa che gli spezza il respiro.

Quel giorno Alessandro Natta, segretario del partito comunista sta per avere un infarto: «La mia fortuna – mi racconterà molti anni dopo – era una sola: non avevo ancora iniziato a parlare. Altrimenti sarei morto come Enrico Berlinguer». Quella mattina lo ricoverano all’ospedale di Perugia. Poi a Roma. La paura è grandissima. Poi il segretario si riprende, il 10 maggio.

Nel primo giorno di degenza, davanti alla stanza ci sono dei dirigenti, che parlano con tono concitato: «Si deve fare da parte!», sente dire una signora dall’aspetto anonimo, che siede lì…

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