Insieme possiamo fare la differenza (intervento apparso su Nuovo Quotidiano di Puglia il 7/12/2012)

articolo

 

Dopo aver raccolto oltre 1200 firme nella sola Provincia di Lecce a sostegno della candidatura alle primarie del Pdl di Alessandro Cattaneo, è tanta la delusione per un partito che ha disatteso, per l’ennesima volta, le aspettative dei suoi sostenitori.Parliamo di ben 1200 elettori di centrodestra nella sola Provincia Salentina che, nonostante le continue delusioni che il Pdl nazionale ha provocato, hanno deciso di concedere nuovamente la propria fiducia dopo aver conosciuto il Sindaco di Pavia, un giovane politico non solo competente, ma con tutte le carte in regola per operare un radicale cambiamento nel centro destra, sulla base di merito, preparazione e dedizione.

Presentiamo ora alla gente, alla società civile tutta, a tutti quelli che hanno detto il loro sì ad Alessandro e a tutti quelli che vorrebbero approfondire la sua conoscenza, la lettera che Alessandro ha inviato ai tantissimi giovani e meno giovani che hanno aderito con entusiasmo al progetto di rinnovamento portato avanti con il gruppo di Formattiamo il Pdl. Crediamo che questo nostro gruppo, possa farsi voce e rappresentante non solo dei 15.000 italiani, che in una settimana hanno ritrovato l’entusiasmo perduto, ma di tutti i cittadini che grazie a questo nostro progetto non vogliono lasciarsi scoraggiare dall’immobilismo e dall’arretratezza dei quadri dirigenti di partito o da un’area politica ormai inidonea a dare risposte concrete, nuove, propositive e reali.

Insieme, possiamo fare la differenza.

Per la Puglia e il Salento

Federica de Benedetto – imprenditrice e blogger (Gruppo Formattiamo Il Pdl)

Gianluca Pasca – consulente aziendale e Presidente di C.R.F (Centro Formazione e Ricerca)

 

Care amiche e amici,

nell’assordante silenzio degli organi ufficiali del partito, nel susseguirsi di voci, conferme e smentite sulle primarie del PDL sento ora il bisogno di rivolgermi ai tanti di voi, oltre quindicimila persone, che hanno speso il proprio nome a supporto della mia candidatura e a favore delle primarie.

A questo punto, tra il caos ed il discredito che assediano il partito, vi devo delle scuse per non riuscire ancora a rompere il muro di distacco ed indifferenza al quale sembrano volerci condannare.

Mi dispiace però che altri non sentano il bisogno di farvi delle scuse, a voi che insieme a circa duecentomila cittadini, elettori e simpatizzanti del centrodestra avete messo in gioco il vostro nome con un atto di fiducia per questo partito. Fiducia non ricambiata ma anzi offesa dalle cronache recenti e dal fatto che a dieci giorni dalla data fissata per le primarie non vi è possibile e non ci è possibile sapere come andrà a finire.

Ecco perché in qualità di candidato alle primarie del Pdl (come da regolamento approvato dall’Ufficio di Presidenza) chiediamo oggi formalmente di conoscere le decisioni finali del partito. Noi pensiamo che le primarie servano comunque, che il centrodestra debba tornare a dialogare, mobilitare ed entusiasmare i moderati italiani. E pensiamo che l’impegno nostro e dei tanti che guardano a noi con speranza e con fiducia non merita di rimanere ancora senza risposte.

Noi siamo quelli che ogni giorno nelle amministrazioni locali, tra la gente e nelle comunità operano una politica attenta al territori e genuinamente democratica. Quelli capaci di trarre forza dalle energie di tantissimi giovani che credono in un diverso metodo della politica. Vita reale e politica vera, è questa la formula del rinnovamento e della (nuova) partecipazione che vogliamo offrire al centrodestra ed al Paese.

Nonostante questa dote di credibilità, però, siamo emarginati dall’apparato del partito che – forse con qualche probabilità, certo con poca ambizione – pensa che ancora per un altro “giro” e un’altra legislatura tutto possa essere gestito come se niente fosse, anche al costo di perdere ancora altro consenso.

Noi denunciamo da tempo questo orizzonte angusto e lavoriamo con lungimiranza ad un nuovo centrodestra, ad una nuova casa comune, liberale e cattolico-democratica, responsabile e solidale, virtuosa e riformatrice. Vogliamo un centrodestra che superi nostalgie di un passato remoto, che non si confina in una nicchia culturale ed elettorale, che colga la sfida della responsabilità necessariamente richiesta a chi vuole essere forza di governo. Su queste basi bisogna esprimere un leader per la parte maggioritaria del Paese, l’esercito dei moderati che si contrappone ad una sinistra ideologica ed antistorica. Noi crediamo di poter aggregare una classe dirigente capace di far vincere i nostri valori, autonoma e credibile, protagonista di un rinascimento possibile ed auspicabile.

E’ in nome di questo orizzonte, dunque, che a voi chiediamo scusa e che ai dirigenti del nostro partito chiediamo risposte.

E’ in nome di questo orizzonte che vogliamo continuare a meritare il supporto vostro e dei tanti che hanno creduto nello strumento delle primarie e nel valore della meritocrazia per rinnovare il centrodestra italiano. Sono moltissime le aspettative che chiedono di trasformarsi in consenso, tantissimi i delusi e gli astenuti dalla politica che chiedono di partecipare, di far sentire la propria voce. Per tutti continueremo dunque questa battaglia, sperando che il Pdl sia ancora in grado di essere il partito della libertà. In caso contrario il nostro impegno non svanirà ma sarà a disposizione di chi saprà aggregare all’insegna di valori comuni e coerenti, di chi vorrà unire le forze per un centrodestra che superi vecchie logiche di appartenenza e piccoli calcoli di sopravvivenza politica.

 Con la volontà di guardare al futuro senza temere il presente.

Alessandro

 

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