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Flag_of_Hong_Kong_svgdi Michele Marsonet. Ci sono dei posti sparsi per il mondo in cui uno prova la sensazione di ricorrente smarrimento, nel senso che non capisce bene dove si trova. Volti e lingua appartengono chiaramente a un certo Paese, mentre cultura e comportamenti indicano che il riferimento storico e geografico è un altro, del tutto diverso dal primo.

Hong Kong è, in questo senso, un caso emblematico. La vecchia colonia britannica, restituita alla Cina nel 1997 in base agli accordi stipulati nel 1898 tra il Regno Unito e l’allora Impero cinese, rifiuta con una tenacia che rasenta la temerarietà di farsi assimilare. Gli abitanti, appena 7 milioni a fronte del miliardo e 300 milioni della Repubblica Popolare, non chiamano mai la Cina col suo nome, preferendo piuttosto riferirsi a essa con la parola Mainland.

Non si tratta di una semplice questione terminologica, poiché i motivi di un tale slittamento…

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